di realizzare iniziative che, secondo lo spirito
evangelico, sviluppino la promozione umana,
sociale, tecnica e sanitaria, favorendo la formazione e l'autonomia
dei cittadini dei paesi in via di sviluppo, con particolare orientamento
ad interventi a favore di persone disabili
di sostenere un discorso attivo di sensibilizzazione
sociale, sollecitando l'opinione pubblica ad una presa di coscienza
e di responsabilità di fronte ai problemi dell'uomo ed in particolare
dei popoli in via di sviluppo (dall'art. 2 dello Statuto)
Il nostro stile si impronta:
a un motto: “il bene
deve essere fatto bene”
a motivazioni di solidarietà sociale: “Solidarietà
umana; dico umana perché umano è il campo nel quale
si attua, ma nella sua radice è comando divino”
allo sviluppo della professionalità e formazione
degli operatori locali perchè “ciò
che conta per noi è l'uomo, ogni uomo, ogni gruppo d'uomini,
fino a comprendere l'umanità intera”
secondo lo stile del beato Luigi Monza
Il volontario aderisce a un progetto nei
PVS per condividere una esperienza, che significa,
come scriveva Paolo VI, avere “qualcosa da
dare e da ricevere, senza che il progresso degli uni costituisca uno ostacolo
allo sviluppo degli altri”.